"RACCONTI D'AUTORE" TRE RACCONTI DI DAVIDE ENIA

"RACCONTI D'AUTORE" TRE RACCONTI DI DAVIDE ENIA

Uno scrittore e regista palermitano che ci parla della sua Palermo.

Per caso ho trovato per “Racconti d’Autore” de il Sole 24 ORE(2012), tre racconti di Davide Enia, nato a Palermo il 2 aprile 1974, drammaturgo, scrittore e regista.

Colpisce il suo modo di descrivere Palermo e la “palermitalità”, con le sue frasi ed espressioni dialettali che inquadrano la sicilianità della gente comune: la spiegazione in una parola, in una frase, di un mondo reale che ciascuno vive a modo suo. Le descrizioni di stati d’animo, gli sguardi, gli interessi, le speranze e le delusioni, gli amori, le invidie, la sessualità e la vita vissuta.

“La mafia s’asciucò a Giovanni Falcone”, svela "s'asciucò"  e dice tutto sulla tragedia e “Sto guardando mio padre che è una pietra che piange” è il suo rapporto col genitore, un gigante che non parla, ma pur sempre un gigante. Il suo personaggio è la fotografia dell’anima della gente. E’ la Palermo della piazza, della Ucciria, delle attese di una ragazza seduto su una panchina, della munnizza, delle non case, degli espedienti per procurarsi l’acqua calda e farsi la doccia, dell'India come Palermo, del mare e dei pescatori. Leggetelo.